Piano Editoriale - PED

Il piano editoriale è alla base di ogni STRATEGIA social. È uno strumento indispensabile per fare Social Media Management in modo professionale. Il PED è un documento creato su excel o word dove si inseriscono i contenuti che devono essere creati nel periodo che può essere settimanale, bi-settimanale o mensile. È la pianificazione della pubblicazione dei contenuti.

 

Gestire un canale social a livello professionale senza creare un PED è quasi impossibile! Immaginati ogni giorno di avere la sveglia puntata all’orario in cui deve uscire il post concordato con il cliente. Nel giro di una settimana probabilmente lasceresti il lavoro. Conviene strutturare un PED e lavorare con la massima serenità, organizzando in anticipo le comunicazioni e quindi il funnel dell’azienda.

 

Creare giorno per giorno i contenuti fa perdere il focus finale ed è difficile seguire la strategia impostata. Meglio creare contenuti settimana per settimana o addirittura mese per mese. In questo modo è più facile inseguire gli obiettivi dell’azienda. Soprattutto se lavori in un team è fondamentale avere una tabella di marcia dove si possano fare piccole modifiche in corso d’opera e dove si possa collaborare senza stravolgere il lavoro in corso.

 

Il mio metodo per creare un PED è usare un documento excel dove inserire la data, il copy, l’immagine, le fonti e il social su cui deve essere pubblicato il contenuto che abbiamo preparato. In questo modo si ha sott’occhio tutta l’organizzazione del mese.

 

Nello stilare il PED devi collaborare con l’azienda a cui offri il tuo servizio. Quanti post alla settimana? Di che tipo? A che ci vogliamo rivolgere? Cosa voglio ottenere? Che tipo di contenuti possono sollecitare, incuriosire o interessare al cliente? Ogni tot mesi si può passare da un obiettivo che può essere solo crescita del profilo a l’obiettivo di convertire i followers in clienti. Solo il cliente ti può dare queste informazioni per lavorare ottenendo il massimo rendimento.

 

 

Come creo contenuti che siano interessanti per il mio pubblico target?

Inizia la prima parte del lavoro del SMM. Bisogna capire chi è il potenziale cliente. Ci sono tutte una serie di domande e analisi dati da fare per ottenere il buyer personas ma ne parleremo in un altro articolo.

I contenuti che puoi creare per il tuo piano editoriale possono essere immagini, video, testi, citazioni, infografiche, mini-guide o tutorial, podcast, casi studio, email, ecc.

 

Fai in modo che la tua audience interagisca con il profilo. 

Crea contenuti che facciano interagire il target di riferimento tramite commenti, like e condivisioni con gli amici. Se il post è interattivo – ad esempio una storia di Instagram con un sondaggio – è più facile avere delle interazioni e capire cosa interessa e stuzzica i tuoi followers e cosa no. Prendi sempre atto dalle “risposte nascoste” che il pubblico ti lascia ogni giorno.

 

I contenuti che si possono testare possono essere diversi:

-Foto del dietro le quinte per mostrare ai followers come viene creato il prodotto;

-Foto dei clienti per mostrare che nel tuo negozio fisico ci sia stato movimento;

-Infografica per mostrare un eventuale dato ai clienti;

-Post con esclusivo intento di vendere un determinato prodotto;

 


Testare i contenuti vuol dire controllare, tramite la visualizzazione dei dati, quali hanno avuto più copertura, engagement, commenti, like e condivisioni. In questo modo capirai come stilare un PED sempre più preciso e in linea con quello che vuole il tuo pubblico. Testare è alla base di tutto il lavoro che si basa sul creare da zero un piano editoriale.

 

 

Quali sono i canali social che devo presidiare?

Ci sono molti canali social: Facebook, Instagram, Youtube, Clubhouse (ormai chiuso), Pintereset, Twitter, TikTok, Linkedin e molti altri. Devo capire dove trovo i miei clienti. Se ho un bacino di utenti che sono molto giovani allora punterò su TikTok, meno giovani vado su Instagram e se ancora meno giovani punto a Facebook. Ogni canale ha il proprio metodo di comunicazione e devo adattarmi in base a quale utilizzo. Un buon consiglio è quello di non essere scarsamente presenti su tutti i social ma di essere presenti su 2/3. Un altro buon metodo è usare i social meno importanti per noi come vetrina dove possiamo semplicemente linkare il social usato maggiormente per mostrare la mia attività a chi si interessa.

 

 

Gli obiettivi che andiamo a inseguire possono essere molti, segnalati con l’acronimo SMART.

Importante che siano:

-Specifici: non deve esserci un obiettivo poco chiaro perché poi sarebbe difficilmente raggiungibile. Se non hai capito cosa devi fare come fai a farlo nel migliore dei modi?

-Misurabili: devi poter misurare il lavoro che stai facendo. Nel caso l’azienda voglia per il mese di agosto raggiungere nuovi followers devi essere capace di dimostrare quanti followers hai acquisito e magari anche in che modo;

-(Achievable) Raggiungibili: gli obiettivi devono essere potenzialmente raggiungibili. Inutile prefissarti l’obiettivo di arrivare a 100k followers organici in due mesi partendo da 3k;

-Rilevanti: devono essere coerenti con le ideologie, valori, scopi dell’azienda.

-Definiti nel Tempo: deve esserci una precisa scadenza per ogni obiettivo. Può succede che ci siano più obiettivi in contemporanea ma è importante fissare una scadenza per ognuno.

 

 

 

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